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ROBERTO DE MARCHI

Milanese, ha mosso i primi passi nel cabaret nel 1983 sul palcoscenico di due storici locali meneghini, il “Derby Club” e il “Ca’ Bianca”. Dopo il secondo posto conquistato nel 1985 al Festival “Loano Cabaret”, partecipa al mitico “Drive In” televisivo di Antonio Ricci e nel 1986 figura nel vivaio di giovani comici proposti da Pippo Baudo in “Fantastico”. In quel periodo è protagonista del film “Tango blu” di Alberto Bevilacqua, proseguendo quindi in TV con le trasmissioni “Jeans” e “Avanti senza spingere” e realizzando alcuni dischi e programmi radiofonici per Rete 105 Network. Dopo un lungo periodo di assenza dal palcoscenico che lo ha portato quasi a farsi frate, nel 1997 ritorna ufficialmente a far parte nel mondo dello spettacolo palcoscenico che lo ha portato quasi a farsi frate, nel 1997 ritorna ufficialmente a far parte nel mondo dello spettacolo intervenendo quale ospite al Festival Nazionale del Cabaret e prendendo parte alla trasmissione “Paperissima Sprint” nel gruppo di comici proposto dal Festival ad Antonio Ricci, protagonista del programma, viene considerato uno dei maggiori esponenti della comicità surreal- demenziale al fulmicotone, fatta di calembour, clownerie , oggetti di uso improprio, dentiere come ringhiere, pettinature folli, poesie orripilanti e quadri impossibili. La sua comicità è causa di contagiosissime epidemie di risate; è da provare almeno una volta, come la varicella, ma e molto, molto più divertente. Roberto De Marchi passa dalla comicità dell’assurdo a quella di parola, con evidenti agganci all’oggettistica, non sottovalutando assolutamente l’aggressività e l’espressione corporea. Per la sua partecipazione al programma gli è stato assegnato dalla critica televisiva il premio “Stella d’Argento” quale personaggio comico, rivelazione dell’estate ‘97. Nell’estate ‘98, ha partecipato a “Doppio Lustro” su Canale 5. Ha vinto il premio “Top Cab” ‘97-‘98 nell’ambito della rassegna “Cabaret in edizione Speciale” a Torino. Roberto de Marchi è considerato uno dei maggiori esponenti della comicità surreal-demenziale-alfulmicotone, fatta di Calembour, clownerie, oggetti di uso improprio, dentiere come ringhiere, pettinature folli, poesie orripilanti e quadri impossibili. Di lui il critico Alter Bactaer ha detto: “la sua comicità è causa di contagiosissime epidemie di risate. Da provare comunque, almeno una volta, come la varicella ma molto, molto, molto più divertente”.. l comico del programma ‘ BULDOZER’, comico del programma COLORADO CAFè LIVE

nella vostra memoria. PREMIO SGANASSAU’ 2003
 
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